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Come fare presentazioni perfette (o quasi)
L’allegato di Web Docet - un approfondimento su quello che non è entrato nel podcast di questa settimana.
La brava Luisa Carrada, nel blog di Mestiere di Scrivere (un sito ricco di risorse e approfondimenti per chi, in un modo o nell’altro, scrive) segnala uno speciale della rivista Vision (il cui numero in edicola sarà l’ultimo, come spiegano Carlini e Bertone in questo editoriale, e comunque Vision continuerà al sua avventura sul Web). Lo speciale è dedicato ad una questione annosa e assai discussa tra chi si trova, per ragioni professionali, a dover fare presentazioni in pubblico o in aula: come usare powerpoint (questo il pdf dell’approfondimento, dal blog di Carrada). Sull’argomento segnalo, sempre su Mestiere di Scrivere, anche il bel lavoro di Giacomo Mason intitolato “Ecologia di PowerPoint, elementi per creare una presentazione efficace“, che, peraltro, tiene un corso (giunto alla seconda edizione) proprio per Garamond.
C’è, da tempo, chi ne propugna l’uso comunque e dovunque, e chi invece ne avversa qualsiasi utilizzo - perché troppo spesso utilizzato a sproposito. Vari esperti riflettono su Vision su quali siano le regole base per non annoiare o indispettire il pubblico, e invece tenere desta la sua attenzione e puntellare di senso compiuto il discorso con slide evocative.
Come fosse facile, in effetti. Fare presentazioni interessanti, s’intende. Eppure, da un po’ di tempo, c’è chi sta riflettendo su come plasmare lo strumento delle presentazioni in powerpoint (o simili) in modo da renderle una vera e propria esperienza percettiva - una presentazione zen. E’ proprio così infatti che si chiama il sito di Guy Kawasaki, Presentation Zen, in cui al centro sta il contenuto comunicato attraverso scelte innovative, multimedialità, sincronicità - per rendere (quasi) perfetta una presentazione (o meglio: emozionante). Guy Kawasaki ha dedicato nei giorni scorsi una serie di post alla presentazione/keynote (ormai famosissima) di Steve Jobs al MacWorld di qualche giorno fa (quello in cui ha anche presentato l’iPhone, dei cui usi didattici abbiamo detto nell’ultima puntata di Web Docet). Rivelandone punti di forza e i (pochi) punti di debolezza. Sullo stesso argomento, ma purtroppo non on line, Luca De Biase su Nòva del Sole 24 Ore di giovedì 18 Gennaio - la forza di Steve Jobs è stata quella di aver saputo raccontare una storia.
Raccontare una storia. Quello che in fondo, e forse è una conclusione, deve saper fare chi presenta in pubblico qualsiasi cosa - con qualsiasi strumento.
Info su questo articolo
Stai leggendo “Come fare presentazioni perfette (o quasi),” un articolo di Antonio Sofi
- Pubblicato :
- 19 Gen 2007 / 13:18
- Categoria:
- Approfondimenti
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