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	<title>Commenti a: L&#8217;intelligenza emergente e i frullati di contenuti</title>
	<link>http://www.edupodcast.it/index.php/2007/02/06/lintelligenza-emergente-e-i-frullati-di-contenuti/</link>
	<description>Il Podcast per la scuola. Rassegna stampa e web per gli insegnanti</description>
	<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 03:58:04 +0000</pubDate>
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		<title>di Baltasar</title>
		<link>http://www.edupodcast.it/index.php/2007/02/06/lintelligenza-emergente-e-i-frullati-di-contenuti/#comment-5639</link>
		<pubDate>Mon, 27 Aug 2007 11:11:37 +0000</pubDate>
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					<description>Ho letto un articolo ieri sul Corsera relativo a James Michael Surowiecki e la sua teoria sulla &quot;sapienza delle masse&quot; e sono finito qui da voi.

Una solo perplessità: non pensate che esista una relazione tra la quantità di &quot;menti&quot; coinvolte in un lavoro collettivo e il decadimento della qualità del risultato di questo lavoro?

Ho il dubbio che (in relazione all'avvento del social networking in particolare e del web 2.0 in generale) tutta questa &quot;comunicazione tra le persone&quot; produca &quot;rumore&quot; più che informazione e conoscenza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto un articolo ieri sul Corsera relativo a James Michael Surowiecki e la sua teoria sulla &#8220;sapienza delle masse&#8221; e sono finito qui da voi.</p>
<p>Una solo perplessità: non pensate che esista una relazione tra la quantità di &#8220;menti&#8221; coinvolte in un lavoro collettivo e il decadimento della qualità del risultato di questo lavoro?</p>
<p>Ho il dubbio che (in relazione all&#8217;avvento del social networking in particolare e del web 2.0 in generale) tutta questa &#8220;comunicazione tra le persone&#8221; produca &#8220;rumore&#8221; più che informazione e conoscenza.
</p>
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		<title>di Antonio Sofi</title>
		<link>http://www.edupodcast.it/index.php/2007/02/06/lintelligenza-emergente-e-i-frullati-di-contenuti/#comment-949</link>
		<pubDate>Sat, 10 Feb 2007 13:53:53 +0000</pubDate>
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					<description>Nadia, troppo gentile :)
sono io che ringrazio te per l'attenzione...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nadia, troppo gentile <img src='http://www.edupodcast.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
sono io che ringrazio te per l&#8217;attenzione&#8230;
</p>
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		<title>di Antonio Sofi</title>
		<link>http://www.edupodcast.it/index.php/2007/02/06/lintelligenza-emergente-e-i-frullati-di-contenuti/#comment-948</link>
		<pubDate>Sat, 10 Feb 2007 13:53:16 +0000</pubDate>
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					<description>Giovanna, i commenti sono sempre benvenuti, e l'esser prolissi non è un certo un difetto :)

La questione è in effetti molto più complicata di quello che sembra. Come al solito si ondeggia tra due estremi: l'infatuazione speso acritica delle nuove tecnologie, e un rifiuto a qualsiasi cambiamento, anche nelle metodologie di lavoro. I tool di condivisione e collaborazione che le tecnologie di Rete ci mettono a disposizione sono tanti, ormai. Tutto sta a non affidare tutto alle paroline magiche: e la semplice condivisione non basta (della serie: apro un wiki e cavatevela da soli) - se non c'è dietro contenuti e competenze scambiate, indipendenza e diversità di opinioni (credo sia un punto centrale), e un po' di regole :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Giovanna, i commenti sono sempre benvenuti, e l&#8217;esser prolissi non è un certo un difetto <img src='http://www.edupodcast.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>La questione è in effetti molto più complicata di quello che sembra. Come al solito si ondeggia tra due estremi: l&#8217;infatuazione speso acritica delle nuove tecnologie, e un rifiuto a qualsiasi cambiamento, anche nelle metodologie di lavoro. I tool di condivisione e collaborazione che le tecnologie di Rete ci mettono a disposizione sono tanti, ormai. Tutto sta a non affidare tutto alle paroline magiche: e la semplice condivisione non basta (della serie: apro un wiki e cavatevela da soli) - se non c&#8217;è dietro contenuti e competenze scambiate, indipendenza e diversità di opinioni (credo sia un punto centrale), e un po&#8217; di regole <img src='http://www.edupodcast.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />
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		<title>di Nadia</title>
		<link>http://www.edupodcast.it/index.php/2007/02/06/lintelligenza-emergente-e-i-frullati-di-contenuti/#comment-885</link>
		<pubDate>Fri, 09 Feb 2007 11:00:13 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.edupodcast.it/index.php/2007/02/06/lintelligenza-emergente-e-i-frullati-di-contenuti/#comment-885</guid>
					<description>Questi approfondimenti arricchiscono un servizio già interessante. La ringrazio molto per gli spunti di riflessione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questi approfondimenti arricchiscono un servizio già interessante. La ringrazio molto per gli spunti di riflessione.
</p>
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		<title>di giovanna</title>
		<link>http://www.edupodcast.it/index.php/2007/02/06/lintelligenza-emergente-e-i-frullati-di-contenuti/#comment-843</link>
		<pubDate>Wed, 07 Feb 2007 20:31:56 +0000</pubDate>
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					<description>la collaborazione nei contesti didattici è sempre esistita, soprattutto nelle fasce di prima scolarizzazione: penso ai lavori di gruppo, ricerche e tesine da realizzare in condivisione. Il metodo auspicato è quello di sviluppare l'intelligenza condivisa dove ognuno fa qualcosa e poi mette insieme i pezzi per ottenere un prodotto unico. Questo atteggiamento viene però man mano abbandonato con l'aumentare dell'età scolare dell'allievo. Verso, appunto, l'individualismo del ricercatore universitario. Sono sempre stata convinta dell'utilità della condivisione per cui se le prospettive tecnologiche per la didattica comprenderanno e permetteranno queste metodologie a livelli più ampi, ben venga! Mi scuso per il commento prolisso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la collaborazione nei contesti didattici è sempre esistita, soprattutto nelle fasce di prima scolarizzazione: penso ai lavori di gruppo, ricerche e tesine da realizzare in condivisione. Il metodo auspicato è quello di sviluppare l&#8217;intelligenza condivisa dove ognuno fa qualcosa e poi mette insieme i pezzi per ottenere un prodotto unico. Questo atteggiamento viene però man mano abbandonato con l&#8217;aumentare dell&#8217;età scolare dell&#8217;allievo. Verso, appunto, l&#8217;individualismo del ricercatore universitario. Sono sempre stata convinta dell&#8217;utilità della condivisione per cui se le prospettive tecnologiche per la didattica comprenderanno e permetteranno queste metodologie a livelli più ampi, ben venga! Mi scuso per il commento prolisso.
</p>
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