<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress/2.0.2" -->
<rss version="2.0" 
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">
<channel>
	<title>Commenti a: La buona e la cattiva educazione nella scuola che cambia</title>
	<link>http://www.edupodcast.it/index.php/2007/02/09/la-buona-e-la-cattiva-educazione-nella-scuola-che-cambia/</link>
	<description>Il Podcast per la scuola. Rassegna stampa e web per gli insegnanti</description>
	<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 03:40:31 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.0.2</generator>

	<item>
		<title>di Antonio Sofi</title>
		<link>http://www.edupodcast.it/index.php/2007/02/09/la-buona-e-la-cattiva-educazione-nella-scuola-che-cambia/#comment-1185</link>
		<pubDate>Wed, 14 Feb 2007 22:38:21 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.edupodcast.it/index.php/2007/02/09/la-buona-e-la-cattiva-educazione-nella-scuola-che-cambia/#comment-1185</guid>
					<description>Lorenza, l'articolo andava citato, ma come hai notato, l'ho trattato con i presine da forno. Eccessivo, patologizzante (come molte altre categorie: la vera malattia sembra quella di trovare nuove malattie, dovunque). Nell'articolo completo poi, dava la colpa alla formazione/non formazione appunto: mi sembra anche questo piuttosto campato in aria. Grazie come al solito del tuo commento &quot;riequilibrante&quot; :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lorenza, l&#8217;articolo andava citato, ma come hai notato, l&#8217;ho trattato con i presine da forno. Eccessivo, patologizzante (come molte altre categorie: la vera malattia sembra quella di trovare nuove malattie, dovunque). Nell&#8217;articolo completo poi, dava la colpa alla formazione/non formazione appunto: mi sembra anche questo piuttosto campato in aria. Grazie come al solito del tuo commento &#8220;riequilibrante&#8221; <img src='http://www.edupodcast.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di Antonio Sofi</title>
		<link>http://www.edupodcast.it/index.php/2007/02/09/la-buona-e-la-cattiva-educazione-nella-scuola-che-cambia/#comment-1184</link>
		<pubDate>Wed, 14 Feb 2007 22:35:32 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.edupodcast.it/index.php/2007/02/09/la-buona-e-la-cattiva-educazione-nella-scuola-che-cambia/#comment-1184</guid>
					<description>Antonella, il vocabolario nel banco predisposto e dedicato alla consultazione meriterebbe una foto: la pubblichiamo qui sotto :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Antonella, il vocabolario nel banco predisposto e dedicato alla consultazione meriterebbe una foto: la pubblichiamo qui sotto <img src='http://www.edupodcast.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di floria</title>
		<link>http://www.edupodcast.it/index.php/2007/02/09/la-buona-e-la-cattiva-educazione-nella-scuola-che-cambia/#comment-1183</link>
		<pubDate>Wed, 14 Feb 2007 21:11:55 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.edupodcast.it/index.php/2007/02/09/la-buona-e-la-cattiva-educazione-nella-scuola-che-cambia/#comment-1183</guid>
					<description>Antonio, non voglio sottovalutare l'allarme burn out per  la categoria cui appartengo, ma mi pare che l'articolo sulla &quot;Stampa&quot; esasperi i toni. Con la scuola ho a che fare da una vita. Mia madre ha insegnato per quarant'anni e io ormai mi avvio a completare il mio ventesimo anno di ruolo (e ho cominciato da prima). Fare lezione mi stanca moltissimo, una stanchezza fisica prima che psicologica, ma rappresenta anche la  migliore difesa contro le mie periodiche paturnie. Se sono, tutto sommato, una persona equilibrata, lo devo in primo luogo alla scuola, a &quot;questa&quot; scuola così &quot;sgarrupata&quot;, piena di contraddizioni e di difficoltà. Non mi piace questa tendenza a &quot;patologizzare&quot; la categoria: se generalizzata, se ridotta a luogo comune, rischia di essere un vero e proprio boomerang per i professori, comunque chiamati a rivestire un ruolo non facile nella società di oggi. I fragili, i nevrotici, i pazzoidi ci sono sempre stati, accanto ai tanti, precari o meno, che fanno decentemente il loro mestiere. Non voglio patenti di eroismo per quello che faccio, perché comunque mi considero fortunata a farlo. Non voglio nemmeno essere considerata &quot; a rischio&quot;, perché è un rischio che non mi pare di correre. Sulle Ssis poi ci sarebbe molto da ridire, ma l'argomento esula da questo commento che è già troppo lungo:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Antonio, non voglio sottovalutare l&#8217;allarme burn out per  la categoria cui appartengo, ma mi pare che l&#8217;articolo sulla &#8220;Stampa&#8221; esasperi i toni. Con la scuola ho a che fare da una vita. Mia madre ha insegnato per quarant&#8217;anni e io ormai mi avvio a completare il mio ventesimo anno di ruolo (e ho cominciato da prima). Fare lezione mi stanca moltissimo, una stanchezza fisica prima che psicologica, ma rappresenta anche la  migliore difesa contro le mie periodiche paturnie. Se sono, tutto sommato, una persona equilibrata, lo devo in primo luogo alla scuola, a &#8220;questa&#8221; scuola così &#8220;sgarrupata&#8221;, piena di contraddizioni e di difficoltà. Non mi piace questa tendenza a &#8220;patologizzare&#8221; la categoria: se generalizzata, se ridotta a luogo comune, rischia di essere un vero e proprio boomerang per i professori, comunque chiamati a rivestire un ruolo non facile nella società di oggi. I fragili, i nevrotici, i pazzoidi ci sono sempre stati, accanto ai tanti, precari o meno, che fanno decentemente il loro mestiere. Non voglio patenti di eroismo per quello che faccio, perché comunque mi considero fortunata a farlo. Non voglio nemmeno essere considerata &#8221; a rischio&#8221;, perché è un rischio che non mi pare di correre. Sulle Ssis poi ci sarebbe molto da ridire, ma l&#8217;argomento esula da questo commento che è già troppo lungo:
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di Antonella S</title>
		<link>http://www.edupodcast.it/index.php/2007/02/09/la-buona-e-la-cattiva-educazione-nella-scuola-che-cambia/#comment-1132</link>
		<pubDate>Tue, 13 Feb 2007 23:25:30 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.edupodcast.it/index.php/2007/02/09/la-buona-e-la-cattiva-educazione-nella-scuola-che-cambia/#comment-1132</guid>
					<description>Sono sicura, la grammatica spegne la violenza. Chi non ha padronanza del linguaggio per comunicare usa la violenza perchè è ciò che di più semplice e immediato ha a disposizione. 
A tutti, italiani e stranieri, sarebbe fondamentale fornire più  strumenti possibili per entrare nei meccanismi di una lingua. 
Da qualche giorno nella mia prima media &quot;vive&quot; e &quot;abita&quot; un nuovo vocabolario della lingua italiana (colletta dei genitori per sostituirne uno di solo &quot;qualche&quot; decennio fa): abbiamo predispoto un banco apposito per la consultazione, ovviamente anche spontanea, durante le ore di lezione. Ci sarebbe anche il cd-rom, ma dubito che i genitori possano fare una colletta anche per un computer in classe...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono sicura, la grammatica spegne la violenza. Chi non ha padronanza del linguaggio per comunicare usa la violenza perchè è ciò che di più semplice e immediato ha a disposizione.<br />
A tutti, italiani e stranieri, sarebbe fondamentale fornire più  strumenti possibili per entrare nei meccanismi di una lingua.<br />
Da qualche giorno nella mia prima media &#8220;vive&#8221; e &#8220;abita&#8221; un nuovo vocabolario della lingua italiana (colletta dei genitori per sostituirne uno di solo &#8220;qualche&#8221; decennio fa): abbiamo predispoto un banco apposito per la consultazione, ovviamente anche spontanea, durante le ore di lezione. Ci sarebbe anche il cd-rom, ma dubito che i genitori possano fare una colletta anche per un computer in classe&#8230;
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di Antonio Sofi</title>
		<link>http://www.edupodcast.it/index.php/2007/02/09/la-buona-e-la-cattiva-educazione-nella-scuola-che-cambia/#comment-1035</link>
		<pubDate>Mon, 12 Feb 2007 15:37:26 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.edupodcast.it/index.php/2007/02/09/la-buona-e-la-cattiva-educazione-nella-scuola-che-cambia/#comment-1035</guid>
					<description>La mia impressione è la stessa tua: che serpeggi in qualsiasi ambiente di lavoro, non solo la scuola. Dove forse la situazione è complicata dall'interazione tra più soggetti: studenti (che non sono clienti), genitori, ecc. La soluzione? Chi lo sa... Un primo passo è sicuramente regole chiare e trasparenti per tutti, e (è una mia fissazione) meritocrazia - sempre, comunque e ovunque
Grazie per il commento</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La mia impressione è la stessa tua: che serpeggi in qualsiasi ambiente di lavoro, non solo la scuola. Dove forse la situazione è complicata dall&#8217;interazione tra più soggetti: studenti (che non sono clienti), genitori, ecc. La soluzione? Chi lo sa&#8230; Un primo passo è sicuramente regole chiare e trasparenti per tutti, e (è una mia fissazione) meritocrazia - sempre, comunque e ovunque<br />
Grazie per il commento
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di marinella</title>
		<link>http://www.edupodcast.it/index.php/2007/02/09/la-buona-e-la-cattiva-educazione-nella-scuola-che-cambia/#comment-961</link>
		<pubDate>Sat, 10 Feb 2007 18:53:03 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.edupodcast.it/index.php/2007/02/09/la-buona-e-la-cattiva-educazione-nella-scuola-che-cambia/#comment-961</guid>
					<description>trovo che la definizione di bullismo renda molto bene situazioni di vario tipo, che non sono rappresentate necessariamente da scontri fisici.
Basti pensare al gioco &quot; escluso&quot; dove la vittima si percepisce a poco a poco sempre + lontana dal gruppo fino ad esserne isolata: trovo che questa sia una modalità latente e comunque pervasiva, anche perchè da il senso di &quot;impotenza&quot; verso l'impercettibile ostilità che non si riesce a dimostrare.
A volte credo che serpeggi anche tra colleghi di lavoro e mi chiedo: il bullismo ed il &quot;mobbing&quot; sul posto di lavoro quanti punti hanno in comune? E soprattutto, come difendersi da un atteggiamento &quot;collettivo&quot;?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>trovo che la definizione di bullismo renda molto bene situazioni di vario tipo, che non sono rappresentate necessariamente da scontri fisici.<br />
Basti pensare al gioco &#8221; escluso&#8221; dove la vittima si percepisce a poco a poco sempre + lontana dal gruppo fino ad esserne isolata: trovo che questa sia una modalità latente e comunque pervasiva, anche perchè da il senso di &#8220;impotenza&#8221; verso l&#8217;impercettibile ostilità che non si riesce a dimostrare.<br />
A volte credo che serpeggi anche tra colleghi di lavoro e mi chiedo: il bullismo ed il &#8220;mobbing&#8221; sul posto di lavoro quanti punti hanno in comune? E soprattutto, come difendersi da un atteggiamento &#8220;collettivo&#8221;?
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di Antonio Sofi</title>
		<link>http://www.edupodcast.it/index.php/2007/02/09/la-buona-e-la-cattiva-educazione-nella-scuola-che-cambia/#comment-947</link>
		<pubDate>Sat, 10 Feb 2007 13:47:44 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.edupodcast.it/index.php/2007/02/09/la-buona-e-la-cattiva-educazione-nella-scuola-che-cambia/#comment-947</guid>
					<description>Cara Giovanna, grazie come al solito delle tue utilissime riflessioni. E' davvero un piacere avere &quot;lettori&quot; attenti come te. La tecnologia è un'opportunità - che sia percepita come un'arma (vedi bullismo, vedi ingiustificate paure di &quot;non essere all'altezza&quot;) è un vulnus che solo una paziente opera di informazione e di divulgazione può curare. grazie ancora.

Maria: talvolta YouTube, specie in video come quello, molto visto, ha dei problemi di streaming. Di solito basta riprovare. Facci sapere anche dell tue impressioni/esperienze con smontailbullo... Grazie del commento</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Giovanna, grazie come al solito delle tue utilissime riflessioni. E&#8217; davvero un piacere avere &#8220;lettori&#8221; attenti come te. La tecnologia è un&#8217;opportunità - che sia percepita come un&#8217;arma (vedi bullismo, vedi ingiustificate paure di &#8220;non essere all&#8217;altezza&#8221;) è un vulnus che solo una paziente opera di informazione e di divulgazione può curare. grazie ancora.</p>
<p>Maria: talvolta YouTube, specie in video come quello, molto visto, ha dei problemi di streaming. Di solito basta riprovare. Facci sapere anche dell tue impressioni/esperienze con smontailbullo&#8230; Grazie del commento
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di Maria</title>
		<link>http://www.edupodcast.it/index.php/2007/02/09/la-buona-e-la-cattiva-educazione-nella-scuola-che-cambia/#comment-945</link>
		<pubDate>Sat, 10 Feb 2007 11:54:34 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.edupodcast.it/index.php/2007/02/09/la-buona-e-la-cattiva-educazione-nella-scuola-che-cambia/#comment-945</guid>
					<description>Ho provato a vedere il video su web2.0,
ma non è stato possibile, poichè ogni 5 secondi si bloccava.
Invece sono contenta di essere venuta a conoscenza della campagna nazionale smonta il bullismo.
Troverò il sito e vedrò il dafarsi.
Grazie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho provato a vedere il video su web2.0,<br />
ma non è stato possibile, poichè ogni 5 secondi si bloccava.<br />
Invece sono contenta di essere venuta a conoscenza della campagna nazionale smonta il bullismo.<br />
Troverò il sito e vedrò il dafarsi.<br />
Grazie.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di giovanna</title>
		<link>http://www.edupodcast.it/index.php/2007/02/09/la-buona-e-la-cattiva-educazione-nella-scuola-che-cambia/#comment-886</link>
		<pubDate>Fri, 09 Feb 2007 11:11:07 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.edupodcast.it/index.php/2007/02/09/la-buona-e-la-cattiva-educazione-nella-scuola-che-cambia/#comment-886</guid>
					<description>Quante cose interessanti! Ho guardato il video sul web 2.0 e l'ho trovato davvero bello e coinvolgente. E' un modo di guardare ad internet e alla rete così diverso da quello della maggiorparte degli insegnanti. Le potenzialità sono davvero infinite, questo dobbiamo impararae noi docenti e soprattutto che dobbiamo studiare, noi per primi, studiare in modo diverso.

Anche la riflessione sulla grammatica e la violenza l'ho trovata degna di nota. Dicono che le parole a volte sono armi peggiori d'ogni schiaffo. E' per questo che dovremmo impararne quante più possibili, dico io: magari per difenderci, per discutere, per trovare compromessi, per staresene zitti. Con le mani e con le armi non ci sono tutte queste possibilità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quante cose interessanti! Ho guardato il video sul web 2.0 e l&#8217;ho trovato davvero bello e coinvolgente. E&#8217; un modo di guardare ad internet e alla rete così diverso da quello della maggiorparte degli insegnanti. Le potenzialità sono davvero infinite, questo dobbiamo impararae noi docenti e soprattutto che dobbiamo studiare, noi per primi, studiare in modo diverso.</p>
<p>Anche la riflessione sulla grammatica e la violenza l&#8217;ho trovata degna di nota. Dicono che le parole a volte sono armi peggiori d&#8217;ogni schiaffo. E&#8217; per questo che dovremmo impararne quante più possibili, dico io: magari per difenderci, per discutere, per trovare compromessi, per staresene zitti. Con le mani e con le armi non ci sono tutte queste possibilità.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
</channel>
</rss>
