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Cosa può fare la scuola con il web 2.0? Mille cose più Twitter
Certo. La scuola 2.0 è conversazione, come scrivevamo una settimana fa: più dinamica e sfocata, senza monologhi e forte delle conversazioni. Ma in concreto come utilizzare le meraviglie del cosiddetto Web 2.0 per la didattica? E, innanzitutto, quali sono - queste meraviglie?
Una lista quasi infinita, datata ad ottobre scorso (ma sembra che sia aggiornata) è su Real World, Best of the Best Web 2.0 Web Sites. Se poi si vogliono maggiori garanzie d’aggiornamento, meglio il blog Everything 2.0, o il nuovo canale di Excite Italia, Web 2.0, curato dal giovane laureando Alessandro Guerra (che sul Web 2.0 sta elaborando una tesi, ovviamente una tesi 2.0). E per usarne qualcuna, di queste applicazioni?
Solution Watch ha pubblicato due puntate dedicate proprio alle possibili o potenziali applicazioni didattiche del Web 2.0: Back to School with the Class of Web 2.0: Part 1 e Back to School with the Class of Web 2.0: Part 2: tante risorse da esplorare.
Ancora. C’è la lista di 23 cose da fare con il web 2.0, che quasi un anno fa è stata messa a punto dal blog della biblioteca pubblica della contea di Charlotte Mecklenburg. Piccoli esercizi didattici che possono servire per iniziare a toccare con mano le potenzialità della internet sociale. Magari insieme alla propria classe. Aggiornando un po’ la lista, si va dal blogging alle foto di Flickr, dagli rss alla folksonomy, da del.icio.us a Technorati, da Wikipedia ai video di YouTube, dalla musica di Pandora e Last.fm ai podcast su iTunes.
Tutto troppo complicato? Forse. In effetti ognuno di questi servizi nasconde un mondo. Eppure ci si può, all’inizio, anche solo giocare. Il Web 2.0 è anche (se non soprattutto) una piacevole esperienza d’uso: dove volendo imparare facendo, e giocando (e tutti i servizi indicati sono gratuiti).
Si può iniziare a giocare, per esempio, con Twitter.
Twitter è un servizio - recita la presentazione - che serve a rispondere ad una sola semplice domanda, ovvero: cosa stai facendo in questo momento? In realtà è molto di più. Attraverso Twitter si possono pubblicare post di pochi caratteri (140) tramite web ma anche sms o instant messaging, e si sta dimostrando molto efficace per microblogging di comunità, flussi di notizie più o meno live, o segnalazioni veloci. E mille altre possibili applicazioni, ancora tutte da sperimentare. Come quella che propone Doug Belshaw, proprio in ambito didattico: usare Twitter con i propri studenti.
Doug scrive che è uno strumento fantastico per ricordare loro i compiti da fare, soprattutto considerato il fatto che Twitter dà anche la possibilità di ricevere gli aggiornamenti (gratuitamente) sul proprio numero di cellulare. E il vantaggio, spiega Doug, è che non c’è nemmeno bisogno di sapere i numeri di tutti, o mandare singoli sms: se loro sono abbonati al tuo twitter basta un singolo messaggio e difficile poi possano dire che non lo sapevano.
Info su questo articolo
Stai leggendo “Cosa può fare la scuola con il web 2.0? Mille cose più Twitter,” un articolo di Antonio Sofi
- Pubblicato :
- 27 Feb 2007 / 23:19
- Categoria:
- Approfondimenti
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