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“Mi sono divertito un mondo”. Imparare divertendosi.
Spesso segnaliamo qui su edupodcast delle esperienze concrete di formazione, così come vengono pubblicate sui blog di docenti (o studenti, o genitori) e che condividono esperimenti, soluzioni, problemi e, spesso per fortuna, anche felici sorprese.
Come questa, che m’ero appuntato, e che ho trovato nel blog di Salvo Menza.
E’ una storia piccola piccola, forse banale, uguale a mille altre, in mille altre classi. Ma che mi ha colpito per la frase finale. Perché è solo a partire da un lampo di divertimento che si inizia ad apprendere davvero. E spesso ci dimentichiamo di esplorare il lato ludico delle nostre materie, o delle tecnologie che dovrebbero supportarle (spesso, non sempre per fortuna).
Allora riporto il post di Salvo Menza, con formattazioni originali, intitolato “Ludus. C’è forse un modo migliore di imparare?“.
Ho ricevuto da un mio alunno (I BT) una mail che mi ha dato più di una piccola soddisfazione. Col permesso dell’autore, la pubblico qui. […]
Buona sera professore. Poiché sabato ho avuto il torcicollo e non sono potuto venire a scuola e poiché domani devo uscire alle 12:20 perché ho impegni, le volevo consegnare il mio lavoro sull’albero grammaticale.
Il lavoro l’ho fatto prima su paint, poi ho spostato tutto su word.
Mi sono divertito un mondo. Grazie. Alla prossima.
Avete esperienze simili, magari legate alle tecnologie (io ricordo anche quella raccontata da Cips, che avevamo segnalato in un precedente Web Docet)?
Quali sono gli strumenti “tecnologici” che divertono di più?
Info su questo articolo
Stai leggendo ““Mi sono divertito un mondo”. Imparare divertendosi.,” un articolo di Antonio Sofi
- Pubblicato :
- 03 Mag 2007 / 01:42
- Categoria:
- Approfondimenti
6 Commenti
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